Stranger Things 5: delusione per il volume 2

Gli ultimi tre episodi del volume 2 [SPOILER]

I tre episodi finali appena usciti di Stranger Things 5 sono al centro di un acceso dibattito internazionale tra fan e critici, e non solo per ragioni generazionali ma per problemi narrativi percepiti da una larga parte del pubblico.

L’episodio “Il Ponte“, in particolare, è diventato l’episodio peggior valutato nella storia della serie su IMDb, con punteggi intorno a 5,4/10 e oltre 70.000 recensioni che ne criticano il ritmo lento, la costruzione narrativa debole e il buildup insufficiente di fronte al finale imminente.
C’è stato un netto calo del gradimento generale su Rotten Tomatoes, dove la stagione 5 si attesta intorno al 56% tra il pubblico, distante anni luce dalla performance delle prime stagioni.

Parte delle critiche si concentra sui dialoghi prolissi e sul montaggio a salti tra momenti emotivi e spiegoni che rallentano la tensione horror tipica di Stranger Things.
Anche scene con potenziale drammatico, come il coming out di Will Byers, pur volute emotive dai creatori, sono state percepite da alcuni come inserite fuori contesto e disturbanti rispetto alla battaglia in corso contro Vecna.

La spiegazione “scientifica” del sottosopra è apparsa troppo complessa, con scenografie tese a strizzare l’occhio a Dark, altra serie targata Netflix, e da molti ritenuta non in linea con l’impronta più fantasy in stile Dungeons & Dragons. Le critiche sono state sollevate anche sulla dimensione vissuta all’interno della mente di Vecna. E così tra Sottosopra, l’Abisso, la mente di Vecna e la realtà su Hawkins si è perso troppo il filo conduttore, mentre restano tanti i buchi rispetto alle mille trame della serie: che fine ha fatto il Sottosopra tanto pericoloso con i demopipistrelli pronti ad attaccare ovunque? Sembra non ci sia più tempo per raccontare quei dettagli che hanno reso tanto nelle prime 4 stagioni, così come manca molto da raccontare nelle ultime 2 ore della stagione finale.

Ipotesi sul finale e potenziali direzioni narrative [SPOILER]

Guardando alle rivelazioni degli ultimi tre episodi e alle scelte degli sceneggiatori, il finale potrebbe assumere sfumature drammatiche e complesse, andando oltre il semplice scontro con Vecna.

  • Secondo il materiale del Volume 2, si scopre che il Sottosopra funge da ponte verso una dimensione chiamata L’Abisso, un male più profondo e pericoloso del semplice villain antropomorfo.
    Questa impostazione apre la porta a sviluppi dove il Male non viene semplicemente “sconfitto”, ma confinato o compreso, richiamando l’immaginario lovecraftiano più oscuro.
  • Un’altra possibilità è che la narrazione porti a un sacrificio finale significativo, con Undici o Will costretti a pagare un prezzo estremo per sigillare il ponte e proteggere Hawkins.
  • Parallelamente, la serie potrebbe scegliere un epilogo meno “eroico trionfante” e più contemplativo: il conflitto si risolve con la distruzione o quarantena definitiva di Hawkins, o con un commiato silenzioso tra i personaggi sopravvissuti, riflettendo sul costo umano delle battaglie affrontate.

Personalmente, ritengo che un personaggio chiave sarà sicuramente Kali, alias Numero 8 lasciata troppo in seconda linea rispetto alla storia principale, oppure il Mindflyer quale “vero” villain che governa L’Abisso e la cui visione è stata praticamente abbandonata nel corso degli episodi.

Qualsiasi sia la strada scelta, la chiusura della saga dovrà affrontare anche la fine dell’infanzia, il trauma e la memoria che accompagna i protagonisti.

Speriamo solo che non ci sia un finale troppo “filosofico”.

Attendiamo allora l’ultimo episodio su Netflix il 1° gennaio 2026 alle 2 delle ore in Italia.

Immagini dei rispettivi autori – © Netflix 

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