Of Ash and Steel

Un RPG “old school” che prova a rivivere i fasti di Gothic

Of Ash and Steel è un action-RPG open world sviluppato da Fire & Frost e pubblicato da TinyBuild. Il gioco cerca di riportare in vita lo spirito degli RPG dei primi anni 2000, con una mappa vasta, assenza di segnalatori automatici, scelte morali, esplorazione libera e la classica progressione “zero-to-hero”.

Nel ruolo di cartografo che si trova catapultato su un’isola in rovina, il Kingdom of the Seven, dovrai esplorare, sopravvivere, combattere, carpire segreti e lentamente diventare qualcuno in grado di sopravvivere in un mondo duro e spietato.

Nel dettaglio, la narrazione parte con un naufragio che getta il protagonista sull’isola isolata chiamata Greyshaft, una delle isole del Regno. Il mondo, un tempo fiorente, è degradato: le antiche autorità sono crollate, le leggi sono fragili e regna il caos. Il giocatore – inizialmente inesperto – deve adattarsi: sopravvivere, scegliere se allearsi o meno con le fazioni che si contendono il controllo (ci sono almeno due grandi fazioni con storyline distinte), esplorare terre ostili, scoprire segreti, fare scelte morali e, se vorrà, forgiare il proprio destino. 

Questo punto di partenza oscuro e instabile è pensato come metafora di un’epoca di declino e come sfida per il giocatore: non si è eroi da subito, ma un sopravvissuto che deve costruirsi un cammino. Il mondo reagisce ai tuoi progressi: man mano che migliori abilità e reputazione, gli abitanti e la società intorno a te cambiano comportamento, la tua fama – o infamia – cresce, e le alleanze o i nemici che scegli definiranno il corso della storia. 

 

Cosa funziona e cosa non funziona

Chi cerca un’esperienza da “vecchia scuola”, con rischio reale, difficoltà e tensione, può trovare in Of Ash and Steel qualcosa di genuino. La libertà di esplorazione senza guide né mappe che ti tengano per mano ricorda i grandi cult del passato.
Il sistema di sviluppo del personaggio, con rami abilità come Sopravvivenza, Artigianato e Guerra, dà modo di modellare l’eroe secondo stile e gusti, e le scelte (alleanze, fazioni, crafting, combattimento) hanno peso reale.
L’atmosfera gothic-medievale, l’esplorazione di luoghi isolati, caverne, coste, città e campagne danno quel gusto selvaggio e imprevedibile che molti titoli moderni hanno smarrito.

Peccato che gran parte delle promesse sia rovinata da problemi concreti: il combat system appare lento e frustrante, con animazioni rigide, stamina che si esaurisce subito e nemici capaci di ammazzarti senza troppa difficoltà.
Le prime ore sono spesso un calvario: missioni confuse, dialoghi poco curati, NPC con scrittura farraginosa e personaggi spesso poco memorabili. Dal punto di vista tecnico, le texture, le animazioni facciali e la resa grafica risultano datate, come se si giocasse un titolo di una generazione fa.
C’è poi il problema del ritmo: la progressione è lenta, la curva di apprendimento ripida, e chi cerca un’esperienza fluida e moderna rischia di trovarsi col muso lungo.
Of Ash and Steel è un gioco pensato per un pubblico molto specifico: chi ha nostalgia degli RPG anni 2000, chi ama combattere la frustrazione, chi vuole esplorazione “alla cieca”, le scelte profonde e la sensazione di emergere dal nulla. Se hai pazienza e cerchi un’avventura dura e senza guide, allora può regalarti qualche ora memorabile.
Se invece preferisci gameplay moderno, storia solida, combattimenti fluidi e un rifinito comparto tecnico, meglio starsene alla larga, almeno finché il titolo non riceverà patch importanti.

In conclusione, Of Ash and Steel non è un capolavoro, è spesso frustrante, a tratti pigro, pieno di imperfezioni. Ma dietro la polvere, c’è il potenziale di un RPG sincero, onesto, con l’odore della terra, della fatica e della sopravvivenza. Se piacciono i titoli “di spessore”, vecchia scuola e imperfetti, qui puoi trovare qualcosa di vero.

Immagini dei rispettivi autori – © Fire & Frost

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