Un cult che ritorna dopo quasi 20 anni
Quando si parla del genere videoludico RPG, Neverwinter Nights 2 occupa un posto speciale nella memoria di molti giocatori. Sviluppato da Obsidian Entertainment e pubblicato nel 2006 da Atari, il titolo si affermò come uno dei giochi più profondi, ambientati nei Forgotten Realms di Dungeons & Dragons. Basato sulle regole della 3.5 Edition, era già all’epoca una pietra miliare, forte di una personalizzazione estrema del personaggio (12 classi, 16 razze), un party fino a quattro membri, dialoghi ramificati e un sistema di combattimento in tempo reale con pausa tattica. A renderlo unico, però, fu anche il suo supporto per i modder: server privati persistenti, contenuti custom e una community attivissima.
A distanza di quasi 20 anni, Aspyr rilancia quel mondo con Neverwinter Nights 2: Enhanced Edition, in arrivo il 15 luglio 2025 su PC, Xbox Series X|S, PS5 e Nintendo Switch. La nuova edizione proporrà non solo migliorie tecniche (texture migliorate, camera rivista, interfaccia adattata ai controller e supporto Steam Workshop su PC), ma anche tutte e tre le espansioni ufficiali: Mask of the Betrayer, Storm of Zehir e Mysteries of Westgate, per un totale di oltre 100 ore di gioco.
Tra le tre espansioni, Mask of the Betrayer è la vera gemma. Uscita originariamente nel 2007, fu scritta da Chris Avellone, già autore di Planescape: Torment, e rappresenta una delle esperienze narrative più mature mai viste in un RPG. Ambientata nel Rashemen, subito dopo gli eventi del gioco base, l’espansione ci mette nei panni dello Shard-Bearer, maledetto da una fame spirituale che lo costringe a divorare anime. Questa condanna diventa il fulcro dell’intera avventura: una meccanica punitiva che intreccia gameplay e narrativa. La gestione della fame d’anima influenza profondamente il comportamento del personaggio, spingendo a scelte morali complesse in un percorso esistenziale che tocca i temi del libero arbitrio, della dannazione e della redenzione.
La scrittura è di altissimo livello, con dialoghi densi e filosofici, NPC memorabili – tra cui Kaelyn la Veggente, un’angelica apostata tormentata dal dubbio religioso – e un’atmosfera mistica che rende l’intera espansione degna di essere citata accanto a classici come Baldur’s Gate II. Non è raro trovare utenti su Reddit che la considerino migliore del gioco base, o addirittura uno dei migliori RPG di sempre.
Pubblicata nel 2008, Storm of Zehir segna invece un cambio netto di registro. Addio narrazione lineare: qui il focus è sull’esplorazione libera e la costruzione del proprio party da zero, in pieno stile Gold Box anni ’90. Il giocatore è naufragato su una terra esotica, la penisola di Chult, dove deve ricostruire una rete commerciale per contrastare la minaccia del culto di Zehir. Il tono è più leggero, ma anche più sandbox. Il world map system consente un’esplorazione tattica con eventi randomici e gestione del gruppo.
Criticata da alcuni per la trama meno incisiva, è però molto apprezzata dai fan dei tabletop per il feeling da campagna classica, con maggiore libertà tattica e minore dipendenza dalla narrativa.
Infine Mysteries of Westgate, realizzata da Ossian Studios e pubblicata nel 2009, è ambientata interamente nella famigerata città portuale di Westgate, dove corruzione, gang e culti oscuri convivono nei vicoli sporchi dei bassifondi. L’avventura ha una struttura più chiusa, ma è densa di missioni secondarie, misteri da risolvere e una forte impronta investigativa. Il protagonista si trova coinvolto in una spirale di eventi dopo aver indossato una maschera maledetta che lo lega a Westgate. È l’espansione meno nota delle tre, ma non per questo priva di valore: le atmosfere da noir fantasy e il focus sulle scelte morali offrono uno stile diverso, più urbano e claustrofobico. Tuttora alcuni giocatori su Steam ne elogiano l’originalità e l’impatto ambientale, anche se il ritmo può risultare lento rispetto agli altri moduli.
Il lavoro di Aspyr punta a preservare l’anima del gioco originale, migliorando accessibilità e fluidità. Oltre alla grafica rivisitata e all’interfaccia controller-friendly, è confermato il ritorno del multiplayer (co-op e PvP), e ci si chiede se torneranno anche i server persistenti, una vera rivoluzione all’epoca.
Il titolo sarà interamente doppiato e tradotto in italiano, e il prezzo fissato a € 28,99 – € 26,09 in pre-order – lo rende un pacchetto decisamente competitivo. Su YouTube il trailer ufficiale pubblicato da Dungeons & Dragons Games ha già attirato l’attenzione dei nostalgici e dei nuovi appassionati, alimentando il paragone con Baldur’s Gate III – ma qui si respira un’aria diversa, più cruda e meno cinematografica.
Link utili
- Trailer ufficiale (da fantasyitalia.it): Neverwinter Nights 2: Enhanced Edition



