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Iveonte - 6



6-LE DIVINITÀ DI TENEBRUN EMIGRANO IN GRAN NUMERO IN KOSMOS



Non appena Splendor ebbe ultimato la poderosa creazione di Kosmos, avevano cominciato ad agitarsi gli animi di tutte le divinità che risiedevano nel Regno delle Tenebre. Esse non avevano visto l’ora di trasferirvisi e di cercarvi la sede più adatta a loro, cioè più consona alle loro aspirazioni. In precedenza, abbiamo visto che il loro primo accesso, com'era avvenuto con le divinità di Luxan, non era stato favorito dalla nuova realtà di tipo materiale. Per cui le divinità malefiche erano state costrette ad abbandonarla in gran fretta e a rientrare nel loro luogo di origine. Naturalmente, noi qui saltiamo quella loro circostanza incresciosa, per altro già seguita prima in ogni sua fase, e passiamo direttamente alla parte riguardante il loro esodo da Tenebrun, la quale c’interessa di più per il momento. Quindi, essendo stato trovato il giusto rimedio alla sopravvenuta complicazione precedente, le entità divine in questione si affrettavano a ritornarci senza accusare più alcun disagio. Ma cominciamo col riportare l’integrale discorso del dio Buziur fatto alle divinità malefiche in partenza per Kosmos.



“Dèi e dee, che fate parte del mio impero e che vi accingete a raggiungere la nuova dimora, ho voluto riunirvi prima della vostra partenza per trasmettervi le mie disposizioni al riguardo. Unitamente ad esse, voglio darvi anche alcuni consigli che vi torneranno molto utili, quando entrerete in conflitto con le divinità positive. Già da ora, vi avverto che il vostro trasferimento in Kosmos giammai dovrà risultare una gita di piacere. Così pure non vi dovrà avere come obiettivo la vostra semplice permanenza spensierata ed abulica, oltre che priva di propositi particolari. Invece farete in modo che il vostro ingresso in esso costituisca per voi una vera missione, il cui unico scopo dovrà essere la conquista dell’intero mondo sensibile che voi sottometterete ai miei disegni. In Kosmos, vi troverete a lottare fianco a fianco, in un confronto diretto e spietato, con le divinità di Luxan. Esse gareggeranno con voi, nel tentativo di farsi venerare da tutti gli esseri intelligenti che v'incontreranno, chiamati materiadi. Da voi mi aspetto altrettanto, dovrete cercare di convincere tali esseri a porre in voi la massima fiducia e a venerarvi al posto loro. Anche perché la potenza spirituale della maggioranza delle divinità dipenderà soprattutto dalla fede complessiva che i materiadi avranno in loro. Quanto più grande sarà il numero di coloro che li adoreranno tanto maggiore sarà il potere del loro spirito divino. Di conseguenza, le medesime divinità saranno anche investite della facoltà di fare prodigi più efficiente e strabiliante. Ma, al di là di questa vostra soddisfazione che in alcuni di voi rafforzerà anche l’entità spirituale ed incrementerà le potenzialità prodigiose, il vostro intento preminente dovrà essere un altro. Durante la vostra esistenza cosmica, voi baderete massimamente a minare alla base tutte quelle leggi che le divinità di Luxan proporranno ai vari esseri intelligenti di Kosmos. Sarà vostro dovere, dunque, insidiare la loro opera, convincere i materiadi a seguire voi e ad accettare le mie leggi, le quali non potranno che risultare diametralmente opposte a quelle delle divinità nostre avversarie! Perciò vi adopererete perché in tali esseri trionfino il male, l’odio, la perfidia, l’ingiustizia, l’intemperanza, l’iniquità, la lussuria, l’anarchia e il perseguimento della guerra. Insomma, starete attenti ad inculcare e ad alimentare in loro i vizi peggiori. Se riuscirete a fare accettare le nostre leggi ai materiadi, vedrete che essi impareranno prestissimo ad odiarsi, a darsi battaglia e ad uccidersi fra di loro. Inoltre, diverranno incontentabili e blasfemi; inizieranno ad imprecare perfino contro le divinità che li hanno voluti esistenti. Così avremo la nostra grande rivincita contro Splendor, per averci costretti a vivere in Tenebrun! Con nostra grande soddisfazione, gli stessi esseri materiali da lui creati gli si rivolteranno contro, lo bestemmieranno, imprecheranno contro di lui e lo malediranno a non finire!



Divinità malefiche, oltre alle suddette disposizioni che restano vincolanti per tutte voi, voglio darvi anche qualche valido consiglio che vi converrà seguire. Nel caso che vi venisse la voglia di attaccare una divinità di Luxan di pari grado, io vi suggerisco di non farlo mai da sole, se non volete avere la peggio; nell'affrontarla, invece, voi dovrete essere non meno di due. In questo modo, sarete più sicure di avere la meglio sulla vostra rivale. Se ciò non è stato ancora provato, la mia sensazione mi dice che il mio sospetto potrebbe essere fondato. Vi sconsiglio pure d’interferire con la loro attività cosmica, per cui sarà meglio per voi, in un primo momento, fare proseliti presso quei popoli che non adorano ancora alcuna divinità.



Dopo i consigli, divinità di Tenebrun, voglio farvi presente che verranno con voi anche le divinità maggiori Pren, Korz, Sunk, Fuat, Brust e Zerf. Essi, con il titolo di kapius, costituiranno il vostro Stato Maggiore in Kosmos. Perciò potete rivolgervi a loro sia per richiedere aiuto sia per farvi dare pareri. I miei tre figli e i miei tre nipoti, da parte loro, dopo che si saranno trasferiti nell’universo materiale e temporale, dovranno scegliersi le sedi delle loro dimore. Ai kapius ho fatto già presente che esse dovranno essere ubicate in quei luoghi che stimeranno più strategici. In questo modo, saranno in grado di difendersi meglio, nel caso che in avvenire ci dovesse essere un conflitto con le divinità luxaniane. Probabilmente esso non ci sarà; ma sarà meglio metterlo in conto, nel caso che esso in avvenire dovesse esserci. Preventivandolo fin da ora, possiamo già garantirci una valida difesa futura che sia capace di respingere un eventuale attacco nemico. Saranno i miei stessi kapius a considerare la distanza che dovrà esserci tra le loro dimore, cercando di coprire il massimo spazio possibile. Adesso potete intraprendere il vostro viaggio verso Kosmos, augurandovi tanta fortuna e un’esistenza migliore di quella trascorsa in Tenebrun!”



Prima di andare avanti nel racconto, bisogna venire a sapere che Buziur aveva designato il nipote Fuat, cioè il dio della discordia, comandante supremo di tutte le divinità di stanza in Kosmos. La designazione era avvenuta, dopo averlo elevato al grado di “Primo Kapius”.



Quando il suo imperatore ebbe finito di parlare al migliaio di divinità che erano presenti ed erano in partenza per Kosmos, Lerma, la dea della concupiscenza, intervenne a chiedergli:



- Nostro esimio Buziur, perché mai tu e la tua consorte Clostia avete deciso di restarvene in Tenebrun? Inoltre, vuoi spiegarmi perché le altre divinità non hanno voluto seguirci in Kosmos? A mio parere, è da sciocchi evitare di fare il salto di qualità, quale ora ci si presenta!



- La cosa non ti deve preoccupare, Lerma. Con il pensiero, noi saremo sempre con voi! E poi mi sembra pure giusto che questo nostro caro Tenebrun non si svuoti del tutto! Magari, in seguito, molte di loro ci ripenseranno e decideranno di seguirvi. Ciò che è importante adesso è che iniziate voi a popolare la nuova realtà cosmica per far sì che le divinità di Luxan non siano le sole a dominarla. Sono più che convinto che in tale realtà renderete la vita difficile a tutte loro, visto che voi gliela contrasterete con le unghie e con i denti in ogni luogo e in ogni tempo!



- Certo che lo faremo, illustre Buziur! Ciecamente ubbidienti ai tuoi precetti, ti garantiamo che in Kosmos agiremo in conformità alle tue leggi! Lo faremo così di giorno come di notte!



Dopo che l’adunata fu sciolta, le varie divinità andarono a prepararsi per il grande esodo. Una volta ultimati i preparativi, esse, prima d’intraprendere lo sterminato viaggio, passarono ad abbracciarsi e a salutarsi con i parenti e gli amici. La sua durata non sarebbe stata la stessa per tutte le divinità, siccome il tempo impiegato per compierlo sarebbe dipeso dal luogo che era stato assegnato a ciascun gruppo di divinità. Ma come avrebbero fatto le divinità malefiche ad accedere a Kosmos? Quali vie avrebbero esse seguito per raggiungerlo? Si riusciva a scorgerlo dalle gelide e buie regioni di Tenebrun? Se lo si scorgeva, come appariva esso alle divinità che risiedevano nel Regno delle Tenebre?



Cominciamo col rispondere alle ultime due domande. Esse, rispetto alle prime due, richiedono la precedenza nella risposta per forza di cose. Ebbene, essendo stato creato in Tenebrun ed essendo dotato di espansione infinita, Kosmos di sicuro era avvistato in qualche modo da chi si trovava a vivere nell’impero tenebroso di Buziur. Ad ogni suo abitatore esso si mostrava come una immensa sfera circondata da uno spesso strato nebuloso, dal colore grigio affumicato. Lo si poteva discernere, solo perché la superficie esteriore di Kosmos aveva una colorazione leggermente meno scura dello spazio tenebrunese. Quanto poi allo spessore di tale suo strato esterno, esso superava il milione di miglia ed era costituito da un tipo di energia che tendeva ad espandersi in continuazione verso l’esterno. Data una risposta più o meno esauriente alle ultime due domande, passiamo adesso a rispondere alle prime due; difatti ora è possibile farlo perché abbiamo più elementi utili a nostra disposizione. La prima volta le divinità negative, per il loro accesso a Kosmos, avevano operato una specie di tuffo nello strato brumoso della sua superficie esterna; ossia, esse avevano scelto un punto qualsiasi di esso, optando per quello più vicino a loro. Dopo, invece, essendo stata appurata la necessità di riprogrammarsi nella Fonte della Rigenerazione, per un trapasso agevole in Kosmos, le divinità malefiche avevano deciso di raggiungere la materiale realtà cosmica, partendo dalle vicinanze di tale fonte. Era ciò che stava avvenendo appunto in quel loro secondo ingresso in essa. Dopo il bagno di energia riprogrammatrice, le divinità attraversavano il lungo varco che metteva in comunicazione Tenebrun con Kosmos. Esso era stato prodotto dal dio Buziur nello strato nebuloso, servendosi dei suoi iperpoteri secondari. Il luogo di accesso al tunnel era situato nelle adiacenze della Fonte della Rigenerazione. Quel passaggio consentiva alle divinità malefiche di pervenire più celermente al regno del tempo e della materia. Inoltre, grazie ad esso, venivano meno perfino i comprensibili disagi derivanti da una massa nebbiosa che poteva rendere difficile l’orientamento.



C’è da far presente ulteriormente che, già prima di quella partenza che si avviava ad effettuarsi in massa, erano state inviate in Kosmos tre divinità in qualità di pionieri, al fine di rendersi conto della sua struttura. Così esse avevano scoperto che la realtà cosmica era uno spazio infinito popolato da galassie che a loro volta contenevano un’infinità di stelle. Queste ultime spesso formavano un sistema perché si facevano orbitare sia da comete che da pianeti e satelliti. Dei due tipi di astri solidi, alcuni permettevano la vita sul loro suolo; mentre altri ne risultavano privi del tutto, per cui era impossibile trovare sulla sua superficie esseri viventi, come i vegetali e gli animali. I tre divini esploratori erano stati: Elluk, dio dei malefici; Mistrup, dio del vituperio; Vilap, dio dell’ignoto. Essi, dopo avere percorso lo spazio cosmico in lungo e in largo, erano riusciti anche a disegnarne la mappa. In tal modo, il trasferimento delle divinità negative in Kosmos sarebbe avvenuto non alla cieca, ma seguendo rotte precise. Le quali non avrebbero causato a loro alcun problema di orientamento; ma le avrebbero indirizzate ogni volta verso le giuste direzioni. Venute in possesso della mappa cosmica, le sei divinità dello Stato Maggiore, che avrebbero avuto poteri decisionali nell'universo, si erano riunite per studiarsela ed individuarvi i sei punti strategici che avrebbero dovuto ospitare le loro fortezze. Da esse, poi, ciascuna delle sei alte cariche avrebbe assunto il comando dello stuolo di divinità che avrebbero preso residenza nella sua giurisdizione. I sei kapius di Buziur avevano individuato tali punti in sei diverse galassie. Si trattava di pianeti che orbitavano intorno a stelle, le cui rispettive posizioni coincidevano con i vertici di un ottaedro regolare. Nella stessa riunione, gli dèi dello Stato Maggiore avevano anche deciso quale luogo di Kosmos sarebbe stato occupato da ciascuno di loro. Quanto ai pianeti che i sei kapius avevano scelto come loro dimore, essi, nei rispettivi sistemi stellari, risultavano gli unici ad essere compatibili con la vita. Da tale decisione, era scaturito che essi si sarebbero stabiliti nelle località che si riportano qui di seguito:



- Fuat sul pianeta Ekpur che orbitava intorno alla stella Ospas, nella galassia di Ustaf;



- Brust sul pianeta Krop che orbitava intorno alla stella Zuran, nella galassia di Druap;



- Zerf sul pianeta Surot che orbitava intorno alla stella Prues, nella galassia di Xoran;



- Pren sul pianeta Lerd che orbitava intorno alla stella Skant, nella galassia di Pendan;



- Korz sul pianeta Sutr che orbitava intorno alla stella Vaprad, nella galassia di Menias;



- Sunk sul pianeta Frus che orbitava intorno alla stella Laves, nella galassia di Elean.



Conoscendosi già le zone che essi sarebbero andati ad occupare in Kosmos, i membri dello Stato Maggiore convocarono tutte le divinità di Tenebrun che erano intenzionate a trasferirsi al loro seguito nella nuova realtà. Così, prima d’intraprendere il lungo viaggio cosmico, i kapius le suddivisero in sei gruppi e ciascuno ne capeggiò uno; ma essi fecero anche in modo che le coppie divine risultassero equamente distribuite nei vari gruppi. Alla fine, assunto ognuno il comando del proprio gruppo, i sei comandanti avvisarono il loro imperatore che tutto era pronto per la partenza. Allora Buziur, constatato che i preparativi erano stati allestiti in modo ottimale, diede il suo assenso al loro esodo. Il loro trapasso dall’una all’altra realtà ebbe una durata relativamente breve; mentre si prolungò molto di più il cammino che fece raggiungere ai sei gruppi le rispettive destinazioni, non essendo stata la sua durata uguale per tutti. Inoltre, la traversata cosmica, se da una parte era stata piacevole per i magnifici spettacoli che essa aveva offerto alle divinità malefiche viaggianti; dall’altra, aveva comportato un sacco di disagi e di sacrifici che spesso erano stati insostenibili. Il tunnel, che Buziur aveva prodotto nello spesso strato superficiale di Kosmos, ovviamente aveva l’uscita in un suo punto. Esso risultava frontale al più vicino dei pianeti che erano stati scelti dai kapius come loro dimore.



Siccome la posizione dei sei pianeti era quella occupata dai vertici di un immaginario ottaedro regolare situato nello spazio, l’uscita del tunnel, che terremo come punto di riferimento, finiva per trovarsi sulla stessa retta passante per il centro e congiungente due vertici. Gli altri quattro vertici, invece, si trovavano sopra un piano perpendicolare alla precedente retta. Nel solido geometrico in questione, quindi, il nostro punto di riferimento risultava equidistante dai quattro pianeti complanari, visto che essi si trovavano su un piano verticale e frontale. Quanto al quinto pianeta, cioè il più vicino, esso era ubicato sulla stessa retta che congiungeva il punto di uscita dal tunnel sia al centro dell’ottaedro sia al sesto pianeta. Quest'ultimo si trovava diametralmente opposto al quinto ed era il più lontano, avendo una distanza doppia del precedente. Ecco perché quattro gruppi di colonizzatori avevano impiegato più o meno lo stesso tempo per raggiungere le loro mete; invece il quinto gruppo era arrivato prima di tutti, essendo diretto alla galassia più vicina. Il sesto gruppo, da parte sua, con meta la galassia più distante, vi era giunto per ultimo, impiegandoci il doppio del tempo occorso al quinto gruppo.



Rispetto al pianeta più vicino all’uscita del tunnel che chiameremo di riferimento, gli altri cinque, per una loro facile individuazione, erano definiti: pianeta opponente, pianeta complanare superiore, pianeta complanare inferiore, pianeta complanare sinistro e pianeta complanare destro. Inoltre, i sei accorpamenti galattici erano detti circoscrizioni spaziali e formavano l'Impero dell’Ottaedro. A tale impero, oltre alle suddette circoscrizioni, faceva parte anche una galassia centrale autonoma, il cui nome era Peloas. Nella sua parte centrale, si trovava la stella Lurset, il cui unico pianeta compatibile con la vita era Lucik. Il quale, a causa della sua centralità, era da considerarsi molto importante. Sopra di esso i sei kapius si riunivano per prendere delle decisioni di una certa rilevanza e per deliberare sui vari argomenti che via via sarebbero andati sorgendo durante le stesse riunioni.



Al pianeta di riferimento, su cui si era insediato il dio Fuat, era stato dato il nome di Ekpur. Esso orbitava, insieme con altri quattro, intorno alla stella Ospas. Il kapius di Ekpur, oltre che sulla propria galassia di Ustaf, aveva giurisdizione su altre cinque galassie vicine: due interne dell’Ottaedro (Leap e Cimer) e tre esterne ad esso (Geltes, Buream e Penzal).



Al pianeta opponente, su cui si era insediato il dio Brust, era stato dato il nome di Krop. Esso orbitava, insieme con altri sette, intorno alla stella Zuran. Il kapius di Krop, oltre che sulla propria galassia di Druap, aveva giurisdizione anche su altre cinque galassie limitrofe: due interne all’Ottaedro (Trens e Vreal) e tre esterne ad esso (Sariop, Strunk e Bariut).



Al pianeta complanare sinistro, su cui si era insediato il dio Zerf, era stato dato il nome di Surot. Esso orbitava, insieme con altri sei, intorno alla stella Prues. Il kapius di Surot, oltre che sulla propria galassia di Xoran, aveva giurisdizione pure su altre cinque galassie finitime: due interne all’Ottaedro (Abrep e Kural) e tre esterne ad esso (Cirial, Bursak e Dolren).



Al pianeta complanare destro, su cui si era insediato il dio Pren, era stato dato il nome di Lerd. Esso orbitava, insieme con altri nove, intorno alla stella Skant. Il kapius di Lerd, oltre che sulla propria galassia di Pendan, aveva giurisdizione su altre cinque galassie confinanti: due interne all’Ottaedro (Ferad e Lark) e due esterne ad esso (Noster, Derc e Anerd).



Al pianeta complanare superiore, su cui si era insediato il dio Korz, era stato dato il nome di Sutr. Esso orbitava, insieme con altri tre, intorno alla stella Vaprad. Il kapius di Sutr, oltre che sulla propria galassia di Menias, aveva giurisdizione su altre cinque galassie viciniori: due interne all’Ottaedro (Upiel e Sarm) e tre esterne ad esso (Procal, Kared e Serven).



Al pianeta complanare inferiore, su cui si era insediato il dio Sunk, era stato dato il nome di Frus. Esso orbitava, insieme con altri undici pianeti, intorno alla stella Laves. Il kapius di Frus, oltre che sulla propria galassia di Elean, aveva giurisdizione su altre cinque galassie attigue: due interne all’Ottaedro (Suntal e Traen) e tre esterne ad esso (Limman, Bestir e Geral).






Titolo: Iveonte - 6
Categoria: Racconti FantasyItalia
Autore: Luigi Orabona
Link correlati: Le mie Opere
Aggiunto: February 20th 2009
Viste: 414 Times
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