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Cantastorie - L'Ultima mela

Nevicava. Piero era seduto su una panchina del parco, aggrappato al suo vecchio cappotto troppo leggero per difenderlo da quel rigido inverno.
-Un altro Natale senza un soldo per comprarmi qualcosa. “Non preoccuparti Piero, quando io non ci sarò più, ti lascerò in eredità il frutteto!" Grazie papà, gran bella eredità! Arriva la grandine e questo è il risultato di un anno di lavoro: un’unica mela! L’enorme frutteto ha prodotto un’unica mela. E io con questa dovrei campare per un anno intero? Leviamoci subito il pensiero, mangiamo l’ultima mela e per il domani qualcuno provvederà.-
Piero fece per addentare quella quando una signora sulla quarantina, con un elegante cappotto marrone e una ventiquattr’ore in pelle gli si avvicinò a passi veloci e diede a Piero un biglietto da visita.
-Il mio nome è Strega Matrigna, della Magie e affini spa. Per conto della mia ditta acquisto ogni anno grosse partite di mele. Comperiamo mele sul libero mercato e le rivendiamo dopo particolari trattamenti di cui abbiamo l' esclusiva.-
-Io la ringrazio per l' interessamento, ma come può vedere, la grandine mi ha distrutto il raccolto e questa è l’unica mela rimasta.-
-So benissimo come stanno le cose. Ho visto sulla sfera di cristallo, pardon volevo dire su internet, che quest’anno non ci sono mele, tutte distrutte dalla grandine.
-Ma prego, si accomodi, la mela è tutta sua.
Piero fece per dare la mela alla signora che dalla valigetta stava già prendendo i soldi, quando arrivò tutta trafelata un’ altra signora.
-Mi chiamo Giunone, socia della Zeus & C. Lei deve sapere che la mia ditta ha organizzato un concorso di bellezza; è stato deciso che il primo premio sia una mela con la scritta "Alla più bella".-
-Ma cosa viene a raccontarci. Una donna e brutta come lei che organizza un concorso di bellezza! Lei ha in mente qualcosa di ben altro.-
-Senti chi parla! In giro si sa benissimo quello che combina la Magie & affini.-
-L' invidia, l' invidia è il suo difetto più grosso. Chiedete al suo socio, al signor Zeus, quanto sia difficile lavorare con una come la signora Giunone!
-Vi prego signore, non litigate. Per mia abitudine non amo dare peso ai pettegolezzi; credo invece che la decisione più giusta sia di dare la mia unica mela a chi di voi mi offrirà di più.
-Per favore…la prego… la scongiuro; non sprechi quella mela!-
-Ma lei chi è ?-
-Permetta che mi presenti. Sono il professor Isaac Newton, scienziato di fama internazionale.-
-Sarà anche di fama internazionale, ma ha una testa che è come una boccia!-
-Per la scienza, cara signora, per amore della scienza.-
Giunone aveva subito stuzzicato il professore, ma Piero aveva invitato tutti a stare tranquilli. Con il biglietto da visita del professore tra le mani, cercava di capire cosa volesse questo illustre scienziato.
-Ma cosa c' entra la mia mela con la sua scienza e con quel popò di roba che lei ha in testa?-
-Tutto iniziò lo scorso anno, nel mese di settembre. Me ne stavo tranquillamente seduto sotto un albero di mele quando una di queste mi cadde sulla testa. Fu un'ispirazione; in quel momento capii che in natura esisteva un fenomeno ancora misterioso che doveva avere una spiegazione scientifica.-
-Ma io ripeto; che cosa c’entra la mia mela?-
-Bravo! Glielo dica che lei non ha tempo da perdere. Piuttosto veniamo al dunque; le faccio un’offerta a cui non può rinunciare.-
Giunone cercava di liquidare lo strano signore, ma questi non si lasciava spaventare.
-Da quel giorno io mi sforzo di risolvere il problema e l’unico modo e di mettermi sotto a un albero, con il mio assistente che da sopra mi lascia cadere una mela sulla testa; ogni volta mi sembra di avvicinarmi alla soluzione, ma non sono ancora arrivato alla conclusione definitiva. E adesso mi ritrovo senza mele! E io ho bisogno di una mela, ancora almeno una; sento che sono vicino alla soluzione. Mi basta solo più una mela sulla testa.-
-Veramente non credo che lei sia in grado di pagare un cifra…
-Pagare? Io posso pagare qualunque cifra; sono disposto ad indebitarmi fino al collo pur di concludere il mio lavoro. E lei deve dare a me la mela; lo deve alla scienza, lo deve al mondo intero che ha bisogno di scoprire tutti i segreti della natura. Se lei non mi cede la sua mela, commetterà un errore di un gravita inaudita. Gravità… gravità. Sì, mi ispira qualcosa, la gravità… Ho bisogno che mi caschi subito una mela sulla testa. La mela! Voglio, esigo, pretendo la sua mela.-
-Uno esige e pretende, l’altra si occupa dei concorsi di bellezza; ma mi dica lei con tante cose importanti al mondo, se bisogna perdere del tempo con i concorsi di bellezza!-
Un alto e robusto signore si era inserito nella discussione improvvisamente e si presentò porgendo a Piero un biglietto da visita.
-Permetta che mi presenti. Guglielmo Tell della Guglielmo Tell & figlio. Io sono interessato alla sua mela per motivi ben più nobili di quelli propagandati da questo sciame di gente fastidiosa.-
-Come se non sapessimo cosa fa la premiata società di consulenza Guglielmo Tell & figlio.-
Piero dovette di nuovo intervenire per calmare gli animi.
-Come ho già detto non è mio costume credere ai pettegolezzi; però signor Tell, la curiosità di sapere per quale motivo è cosi interessato alla mia mela è parecchio forte.-
-Curiosità ineccepibile. Deve sapere che la nostra società ha ideato un progetto innovativo chiamato "Colpire la mela, colpire il bersaglio". Tale progetto fa crescere la cultura dei popoli mostrando loro come coraggio e abilità siano alla base del successo. Però, ahimè, per la riuscita del progetti sono indispensabili le mele.-
-Se lor signori consentono, vorrei partecipare anch' io all' asta per questa preziosa mela.-
Anche l’ ultimo arrivato diede a Piero un biglietto da visita.
-Sono sir Pent della multinazionale Paradisi Terrestri spa. Prego vivamente di non interrompermi. Io sto cercando una mela per un' azienda nostra consociata, la Adamo & Eva corporation. E' una questione di vitale importanza che io recuperi una mela e posso arrivare a qualunque prezzo.-
-Diffidi di questo signore. Dove arriva la sua società sono dolori per tutti.-
-Signori, signori, vi prego. La scienza, la conoscenza, i concorsi di bellezza, le magie, le rivoluzioni. Mi è venuta fame, ho fame, devo mangiare qualcosa…-
Piero non sapeva proprio cosa decidere e preso da un’ agitazione febbrile iniziò a mordere la mela che aveva ancora in mano.
-Cosa sta facendo!-
-Si fermi!-
- Sta rovinando tutto!-
-L' ha mangiata!-
-Era l' ultima mela!-
Piero era rimasto con il torsolo in mano.
-Avrei una proposta: conosco uno che ha una grossa piantagione di angurie. Perché non ripieghiamo su un bel cocomero? Ce ne sarà per tutti e non dovremo litigare.-
Sir Pent cercava di trovare una soluzione accettabile.
-Io mi vergogno un po' a premiare la più bella con un' anguria.-
-E pensate a me, che devo farmela cascare sulla testa.-
-Chi mai accetterà di mordere dentro a un' anguria!-
-E io non posso mica mettere sulla testa di mio figlio un’ anguria da sei chili.
-Perché non andiamo ai mercati generali; là troveremo sicuramente qualcosa.-
- Io potrei usare un kiwi-
-Io magari una pera-
-E perché non una pesca?-
-E che dire di un' albicocca?-
-Io insisto per l' anguria.-
I cinque si allontanarono continuando a parlare tra loro; solo in quel momento Piero si accorse che in tasca aveva ancora una mela.
-Signore! Signori! Ne ho trovata un' altra! Non andate via! Possiamo trovare un accordo!-
Nessuno ritornò indietro. Piero era rimasto in silenzio, a guardare quelle strane persone che si allontanavano; poi fissò quella mela che stringeva tra le mani.
-Come ho fatto a non accorgermi prima che avevo un’altra mela. Un’altra occasione per guadagnare due soldi e passare un Natale un po’ meno misero; credo che sia proprio un’altra occasione da non sprecare.-
Piero si incamminò verso l’ uscita del parco; adesso sapeva cosa fare.
- Sono indeciso se mangiarla subito o preparare una torta di mele. O uno strudel. E se la mettessi in forno e poi la coprissi di cioccolato caldo? E perché non tagliarla a fette e inzupparle nel Gran Marnier? Però anche delle belle frittelle di mele. Oppure…-
Così quell’ anno anche Piero riuscì a festeggiare il suo Natale.




Titolo: Cantastorie - L'Ultima mela
Categoria: Racconti FantasyItalia
Autore: Staff
Aggiunto: May 12th 2006
Viste: 1791 Times
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