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La profezia dell'Athabaskt cap.5

Pad osservò la rudimentale zattera funebre da lui costruita allontanarsi placidamente dalle rive del grande fiume Nahualate, nell'estremo nord di Terraverde. Poteva ancora sentire il tipico scoppiettio e sfigolio del fuoco. Lacrime incontrollate gli rigavano inevitabilmente il viso mentre dolci ricordi riaffioravano alla memoria.
'Antichi Dei! Rivolgo a voi la mia umile supplica. Aprite i cancelli del Regno Celeste! Fate in modo che l'anima di mio nonno, Azatlan Merrimoyl, ricongiungendosi con quelle di mio padre e di mia madre, possa finalmente trovare la pace e la libertà di cui in terra è stata privata. Concedetemi inoltre, vi supplico, di raggiungerli il più presto possibile'.
'Ora sono solo... Per la prima volta in quindici anni sono completamente solo.' Isabel, sua madre, morì nel metterlo alla luce, la stessa travagliata notte in cui Re Saul diede inizio alla fraudolenta invasione delle Heaven Lands mettendo a ferro e fuoco un'intera nazione. Fortunatamente Azatlan si accorse in tempo del pericolo riuscendo, in un qualche modo, a salvare almeno parte della famiglia. Ora era solo...
Ancora una volta si ritrovò a pensare agli anni trascorsi con il nonno. Una vita nomade senza precise destinazioni, priva di certezze per l'avvenire, forse proprio per questo una vita felice e spensierata, libera da ogni vincolo, legge o legame.
'Per soffitto una miriade di stelle e costellazioni, per letto un soffice materasso di trifoglio, e al posto di opprimenti pareti di pietra, alberi, cespugli e fiori multicolori. Nemmeno i Re possiedono castelli così sontuosi' Amava ripetere più e più volte suo nonno.
E dal vecchio fabbro dal cuore grande Pad imparò, sin da giovane, ad amare e rispettare qualsiasi forma di vita.
'Ricorda sempre, figliolo, ogni creatura, dal più viscido dei vermi al più splendido degli unicorni, gode della stessa considerazione al cospetto degli antichi Dei: è l'uomo, con cupidigia ed avidità, a creare, forse per paura, forse per odio, sospetti e diversità'.
E Pad, sulle rive di quel fiume che scorreva impetuoso quanto la sua solitudine, ricordò quella mattina di pochi anni prima quando Azatlan gli disse 'Hai imparato ad usare la testa ed a controllare l'irruenza! Ora sai che l'ira ottenebra la mente, impedisce ad un uomo di pensare con raziocinio. Visti i tempi bui in cui viviamo il gradino successivo sulla scala del tuo addestramento riguarderà tecniche di difesa personale: ti insegnerò a combattere.'
Fu così che Pad apprese l'arte della caccia e della spada, sempre però, cosa di cui il vecchio fabbro andava estremamente orgoglioso, non considerando nè l'una nè l'altra come semplici giochi o strumenti di potere: Pad non cacciava mai per divertimento e non provava alcun piacere nel togliere una vita. Dopo soli pochi mesi di addestramento l'allievo diventò nettamente superiore al suo mentore che, con grande stupore, scoprì la naturale facilità con cui il ragazzo utilizzava indifferentemente l'una o l'altra mano per reggere la spada. Pad era ambidestro. La tecnica e la velocità che riusciva ad impartire alle sue lame, già all'età di quindici anni, erano impressionanti. Per stile di combattimento avrebbe lasciato senza fiato tanti cavalieri ben più esperti nel mestiere delle armi. Pad non combatteva... Danzava... Danzava con le spade in un vortice letale d'acciaio, le sue movenze da sempre fluide e precise.
Fu così che il vecchio Azatlan sentendo approssimarsi la fine del suo lungo viaggio su Terraverde, per l'ultima volta fece quello che più di ogni altra cos a amava fare.
Diede vita alla materia.
Due splendide spade egli creò: la prima, Luce, forgiata utilizzando i geometrici diamanti dei monti Iryat; la seconda, Tenebra, modellata dall'informe ossidiana delle impervie Razor Mountains.
Luce e Tenebra. Due spade per un ambidestro.
Tre parole, sincrità, onore, dedizione erano impresse a fuoco sulle lame di entrambe le spade. Tre parole in ricordo dell'antico nobile casto dei Merrimoyl. Tre parole che suo padre aveva infangato tradendo il suo popolo ed abbandonando la famiglia che tanto lo aveva amato.
'Non è andata proprio così, figliolo, evidentemente nessuno ha provveduto ad informarti dell'esatto svolgimento dei fatti. Tuo padre non era un traditore ma un uomo di grande onore'.
'Chi ha parlato?' disse Pad sobbalzando, stupito di essere stato tanto facilmente colto di sorpresa. Tutto intorno a lui taceva. Niente pareva muoversi tra le ombre degli alberi. Una luce tenue sembrò, improvvisamente, sorgere dalle acque del grande fiume mentre una figura, diafana a spettrale, prendeva forma da una bruma sottile ed inconsistente. Pad sgranò gli occhi ed arretrò di qualche passo, le mani già posate su Luce e Tenebra. Davanti a lui, alto ed imponente, uno spettro si ergeva fluttuando sulle impetuose acque del fiume. Quando il non morto, senza muovere la bocca, parlò ancora, a Pad sembrò che le parole fossero già scolpite dentro la sua testa.
'Proprio così, mio giovane amico, non possiedo più voce, espressione dei corpi fisici e mortali. Posso comunicare con te attraverso i pensieri'.
'Sei venuto per mio nonno?' lo interruppe Pad senza mostrare alcun rispetto per la creatura che lo fronteggiava.
'Tuo nonno sta già navigando sulla rotta del grande fiume celeste, non devi preoccuparti per lui. Il suo cammino è giunto ad una naturale conclusione. I suoi compiti sono stati adempiuti e la sua anima presto troverà la pace.'
I lineamenti di Pad si rilassarono visibilmente. Non era spaventato da quello spettro da cui sembrava espandersi un'aurea di pace e serenità.
'Il tuo cammino invece, giovane Merrimoyl, è appena cominciato. Sarà un cammino difficile e tortuoso. Non ho molto tempo ma ho avuto il permesso di mostrarti la giusta via. Le antiche profezie parlano di te. In gioco vi è la salvezza o la totale distruzione del mondo...'
'Ti ascolterò, spettro' lo interruppe nuovamente Pad, 'Prima però dovrai dirmi chi sei!'
Immediata arrivò la risposta mentale 'Un tempo, quando ancora ero in vita, il mio nome era Ander Kharsabad'.




Titolo: La profezia dell'Athabaskt cap.5
Categoria: Racconti FantasyItalia
Autore: morgan leah
Aggiunto: January 25th 2006
Viste: 841 Times
Voto:Top of All
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