Fantasy Italia  
 
 
•  Portale  •  Indice del Forum  •  Galleria Fantasy  •  Downloads  •  Profilo  •
 
 
La Leggenda del Drago Verde

Nessun Giocatore Online

Entra nella Leggenda!

Menù
Home :
· Portale
· Forum
· GdR & Fantasy
· Chi siamo
· Chat
· Sondaggi
News :
 Argomenti
 Archivio Articoli
 Invia News
 Cerca
Biblioteca :
 Racconti
 Biografie
 Recensioni
 Invia Racconto
Galleria :
 Galleria Fantasy
 Galleria Utenti
 Invia Immagine
Downloads :
 Downloads
 Invia File
Links :
 Web Links
 Segnala Link
 Scambio Banner
Informazioni :
 Contattaci
 Statistiche
 Top 10
Sondaggio
Qual'è il miglior GDR di tutti i tempi edito in italia?

Cthulhu
Cyberpunk
OD&D (D&D basic + expert set)
Advanced D&D 2nd ed
D&D 3 e 3.5
D&D 4
Girsa
GURPS
Lone Wolf
Paranoia
Vampiri: masquerade
Vampiri: il requiem



Risultati
Sondaggi

Voti: 3058
Commenti: 10
Siti Partner
www.lanotteeterna.com
La Notte Eterna


www.skypok-design.com
Skypok Design


morgensterngdr.altervista.org
Morgenstern GDR


The Black Circle
The Black Circle


www.visivagroup.it
Visiva Group


www.terrediextramondo.com
Terre di Extramondo


www.labarriera.net
La Barriera


www.kaosonline.it
Kaos Online


Diventa Partner

L'ultimo di Bisanzio

stefano Magrella - caregadras.



L’alba arrivò come al solito, di soppiatto, calma e rabbiosa come ogni mattina di sole senza incertezze; si fece strada tra le fessure delle imposte sgretolate, rose dai tarli e dalle durezze dei tempi, tastò con luce orgogliosa gli squallidi tavoli da tempo non più protetti da dorature spesse almeno un dito, fuse ora in qualcos’altro lontano da qui, giunse fino al suo giaciglio e ai suoi occhi, ed egli li aprì. La mano sulla spada, lasciando la presa del pugnale in dormiveglia sotto il cuscino, a cercare le vesti e la corazza, sperando che la vista dalla sua finestra fosse migliore, o anche solo diversa. Ma così non era naturalmente; turhi, turchi e turchi, intervallati qua e là da armature che puzzavano di mercenario, di certo infedele, forse addirittura senza Dio; ecco i nuovi barbari.

Costantino XI Paleologo nelle sue insegne d’Imperatore d’Oriente, nelle polveri della gloria che fu e delle mura che sono, anche se non per molto ancora, scendeva le scale a fatica, con una spalla perforata, e passeggiava tra le grida di stupri, omicidi e battaglie, che risuonavano di tempi andati che mai più saranno e di gesta e imprese che mai più saranno cantate, la mano sulla spada che fu di Costantino il Grande, e gli occhi su quella luce che indagava, snidava la distruzione nella coltre di nebbia e fuligine che s’alzava dagli incendi, irridente, conciliante quasi, e lo indirizzava verso uno degli ultimi drappelli che si battevano per l’Unico che li aveva abbandonati. Si sorprese addirittura ad esclamare: “Non è rimasto nessuno che mi uccida?”, ma no, si disse, non era rimasto proprio nessuno, comprese specchiandosi nelle pozze porpora della strada che lasciava intravedere la Bella, Santa Sofia, Santa Sapienza, le chiese consiglio senza averne bisogno, e decise allegro. Correva ora, spensierato, piangendo sollevato di ogni peso, la polvere che s’alzava alle sue spalle insanguinate si prendeva mille anni di gloria e li gettava al vento, in alto fino a quel sole che salutava la sua liberazione dall’angustia di essere l’ultimo per l’eternità, di essere legato per sempre alla caduta e all’oblio e così menò fendenti con la mano buona, ridendo piangendo, ebbro e disperato, finalmente libero e uomo, splendente nelle sue insegne e nella lucida follia, mentre sempre più fragorose salivano alle sue orecchie i canti delle liturgie e dell’incoronazione, gli scudi di schiere immense e sfolgoranti risuonare festose e orgogliose, i visi degli imperatori che furono e che ora lo consolavano con uno sguardo di sospirante comprensione, concilianti e amichevoli come nei suoi sogni non furono mai, e con l’ultimo respiro, ignorando il moro che lo colpiva alle schiena, seppe: che senso avesse avuto tutto questo, vivere, battersi per la gloria degli avi e di un Dio meschino indifferente e lontano, e morirne.

E videro i suoi stivali, ma non lo riconobbero.




Titolo: L'ultimo di Bisanzio
Categoria: Racconti FantasyItalia
Autore: Stefano Magrella.
Aggiunto: October 22nd 2005
Viste: 715 Times
Voto:Top of All
Opzioni: Invia a un amico  Stampa
  

[ Torna a Racconti FantasyItalia Principale | Scrivi Commento ]


 
 

Leggi informativa estesa sull'uso dei cookies

Copyright © 2003/4/5 by Fantasy Italia
Generazione pagina: 0.07 Secondi