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La Leggenda del Drago Verde

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Bredunlago, il tramonto del giullare.

• 26 dicembre
La nave dei potenti giunge dal mare, la potente magia di Alatar gli ha concesso il beneficio dei venti del mare e con estrema rapidità il veliero ha percorso l’immensa distanza che da Tharbad la portò dinuovo fino a Dol Amroth.
La compagnia si imbarca a sera e sotto gli occhi di tutti i presenti la nave carica di eroi e del loro seguito sparisce all’orizzonte oscurato dalle nebbie del Serpente Verde, veloce e fulminea la nave saetta verso quel banco di nebbia, troppo densa e oscura per essere frutto di Ulmo, il Signore dei Mari e né prodigio degli elfi o delle sirene avrebbe mai potuto creare una così grande oscurità. Un’unica luce conduceva il veliero, sola e brillante, la LAMA SCINTILLANTE…
Quell’enorme banco di nebbia celava un’antichissimo nemico delle genti di Arda, Istar… Amras… Azragoth… il Signore dei Sogni… Il Grande Verme… la serpe antica… Gran Maestro delle illusioni e della menzogna… Il Drago.
• 31 dicembre
Era l’ultimo giorno dell’anno e l’isola fantasma apparve all’orizzonte oltre le grandi nebbie quando giungemmo alla spiaggia d’ossa e…


Nell’ultimo giorno dell’anno in una fredda notte d’inverno l’ambasciatore del Regno incantato di Loth Lorien entrò nella piccola stanzetta di legno, sul letto giaceva un vecchietto dunlandiano, ai piedi del letto una vecchia tiorba consumata dagli anni e una montagna di carte e libri sparsi qua e là sia sugli scaffali che per terra. Su una piccola scrivania consumata dai parassiti giaceva una lettera scritta di recente tanto che l’inchiostro era ancora fresco.
L’uomo che accompagnò l’elfo fin sulla stanza, un certo Cichetto, figlio di un lazzarone di nome Cico, guardò la scena e con gli occhi pieni di tristezza disse: “E’ giunto tardi Vossignoria.”, questo disse e iniziò a scendere le scale del palazzo azzurro ripetendo tra sé: “Tardi Vossignoria, tardi per il vecchio maestro”.
L’immortale si avvicinò alla scrivania e prese la lettera tra le sue mani:


Anorien
Gilda dei Giullari,
trentunesimo giorno di dicembre dell’anno di Iluvatar 1701 della Terza Era.

Caro… Potente… Sulvala,
mi accingo a te nel ricordare cosa accadde in quegli ultimi istanti contro quella creatura il cui nome è saggio non sia mai pronunziato.
Il Signore dei Sogni promise l’immortalità ed ora che le mie membra mi reggono a stento e la mia tiorba è consumata dagli anni capisco quanto sia facile per un mortale cadere nell’illusione della vita eterna.
Baldurian, il principe numenoreano successe al trono del Casato del Serpente Verde a suo padre Teldumeir, e finchè egli fu in vita tra Gondor e Umbar fu pace.
Ho visto nascere i suoi figli e il più piccolo se lo portò via la peste.
Parios l’hobbit cacciatore di spettri divenne il capo del suo ordine dopo che Dairkos cadde ormai vecchio nei Tumulilande; e Narciso che lo seguì nella battaglia il suo miglior capitano. Nell’Ovest è ormai una leggenda, il fratello del cielo e gli uccellini cantano le sue gesta al popolo delle grandi vette tanto che il suo nome fu noto anche alle Grandi Aquile dei Monti Brumosi.
Grobeck tornò a Moria, e ricordo ancora quando trentanni dopo la guerra del ’40 ci invitò veramente tutti a Moria al Banchetto del Casato dei Durgast. Diceva spesso: “Io sono il re di Moria”, ma tutto sommato si avvicinò parecchio venendo nominato primo consigliere di Durin III nonché Gran Guardiano del Cancello Occidentale.
Il moro Valasunda divenne il Gran Sacerdote del Casato del Serpente sebbene professava una religione del tutto diversa da quella del suo predecessore Jhalaz, ricordo ancora che al banchetto di Grobeck egli era con noi a festeggiare, ma seppi poi che, con immensa tristezza, egli salutò il suo amico e principe Baldurian e di lui non si seppe più nulla; anche se io sospetto che abbia raggiunto la Sua Regina nell’Eryn Vorn per riposare nel sonno eterno.
Il selvaggio Ara-Ghan tornato ad Aclea divenne il Signore dei Colori e venerato fu il suo nome nelle generazioni a venire tanto che nessuno osò mai sfiorare nemmeno con un dito il piccolo popolo degli wose dei Monti Bianchi tanto era forte la leggenda della pietra cangiante.
Anja tornò a Rivendell, credo… la sua missione finì quando la lama andò in frantumi. Anche se una leggenda vuole che lo spirito silvano sia ancora il protettore invisibile del casato di Baldurian.
Gaedoril fu uno tra i più grandi vassalli del Principe di Dol Amroth tanto che a Minas Anor il Re di Gondor si stupì quando venne tributato più onore a Lui che al Principe di Dol Amroth stesso durante le celebrazioni del regno nella capitale,
E fu nell’occasione della sua morte, 7 anni fa che ci ritrovammo… in pochi… sempre di meno…
Gli fu tributato un funerale degno di un re e là risiede insieme ai suoi pari Grandi Vassalli del Grande Regno di Gondor.


Ed ora che sono molto, molto vecchio, ripeto ancora oggi a mè stesso che la mia scelta fù buona; di non affrontare il Signore dei Sogni, di non incrociarne lo sguardo, e forse per questo ho potuto fin qui raccontare con lucidità le gesta di coloro che compirono l’impresa nelle mille sfumature che il destino ha voluto disegnare.
Le nuove generazioni avanzano e le nostre gesta si mescolano alla leggenda…
Ma forse non è più tempo di sognare storie fantastiche, le leggende e le fiabe servono a coloro che verranno per imparare a discernere sempre il bene dal male…
E’ per questo che ho chiamato ciò che ci è successo la Saga del Serpente Verde… Il mio… il nostro libro… la nostra storia.

Con affetto
Bredunlago.


L’immortale richiuse la lettera e la mise nel suo zaino insieme al libro, sulla soglia della porta non potè resistere e guardò per l’ultima volta il vecchio compagno Bredunlago.
Non odo più la tua voce… Cantastorie… disse nella sua mente.
Il potente lo sapeva, sarebbe rimasto finchè l’ultimo degli eroi che fecero l’estrema impresa sarebbe caduto nel sonno eterno.
Uscì dalla Gilda dei Giullari l’ultimo giorno dell’anno in una fredda notte d’inverno.
Qundo Grobeck, l’ultimo dei potenti morì all’età di 437 anni una nave partì per le Terre Imperiture.
Di quelle gesta rimase un vecchio dipinto nella gilda dei giullari e un vecchio libro ora custodito nelle librerie reali di Gondor, una pittoresca favola intitolata:


LA SAGA DEL SERPENTE VERDE.




Titolo: Bredunlago, il tramonto del giullare.
Categoria: Le biografie degli utenti
Autore: Bredunlago - la saga
Link correlati: Caregadras
Aggiunto: October 6th 2005
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