Category: Libri
Review Title: Von Bek


Scheda del libro
Scritto da: Michael Moorcock
Pagine646
GenereUcronia
EditoreOrion Book
Prezzo£ 5,00
Recensione
Trama:
Il graf Manfred von Bek, mastino della Guerra dei 30 anni, fugge dalla devastazione di Magdeburgo. Non ne può più, il mastino, della guerra, di stragi, pestilenze e saccheggi, e sa che la sua anima è condannata all'inferno. Sta fuggendo, il mastino, e mentre fugge si imbatte per caso in un castello.
Un mastio di pietra, su una collina, deserto, eppure ricolmo di ogni ben di Dio, dal cibo alla birra, al vino... eppure la gente lo evita, se ne discosta come ci si discosta dai monatti che trasportano i cadaveri degli appestati. E un giorno, qualcuno si avvicina al castello. Una donna bellissima
una strega?
che lo costringe a restare e a incontrare il suo signore... un personaggio insolito e legato a ben altri contesti, che spiazza il giovane Manfred von Bek.
Gli è affidata una missione, che lo porterà al di là dei confini della terra e ben oltre i limiti dell'eresia; una missione e una promessa che penderà poi sulle teste di tutti i suoi discendenti, le vicende di due dei quali sono narrate nelle pagine che scorrono: un figlio della Rivoluzione Francese, disilluso e trascinato in un vortice di alchimia e sangue senza fine, e un ispettore di un futuro/passato post bellico in una Germania che sembra coperta dal cupo manto della malinconia.

Recensione:
Un volume che non racchiude tre libri, bensì tre perle. La storia della famiglia Von Bek, di cui si trova un discendente anche fra le pagine dedicate al ciclo del Campione Eterno (è un Von Bek quello che accompagna un John Daker confuso in un mondo fatto di grosse navi che viaggiano su paludi melmose), si snoda in questi tre libri, dalle origini a un finale che pare ambientato in un futuro oscuro, che molto richiama il film “Blade Runner”.
Una serie di libri che potrebbe essere definita blasfema, in quanto ribalta totalmente la visione comune dell'Inferno e del Paradiso, nonchè del Santo Graal, e che per questo risulta originale e piacevole. La narrazione è scorrevole, e si snoda fra discorsi filosofici sulla natura dell'uomo e bagni di sangue, fra percorsi religiosi e deliri di violenza, e fra creature fantastiche e città che vivono sotto le stelle dell'autunno.
Fra le pagine scorrevoli, nasce l’idea del Multiverso, e la terribile sorte di un Campione Eterno, mentre si delinea la base dell’ideologia dell’autore stesso, che traspare nella durezza della descrizione della guerra, del potere e dei suoi archetipi nelle varie ere, per concludersi con una certa sinergia fra l’autore e i suoi personaggi, particolarmente il guerriero stanco della guerra e il rivoluzionario disilluso, che ancora crede nella libertà: ideali che culmineranno nella conclusione della saga del Campione Eterno (molti mondi e molti anni avanti nel tempo dei libri; molti anni indietro nella realtà).
Tradotto solo il Mastino della Guerra (Editrice Nord, Fantacollana numero 52), questi libri sono l'ennesima prova della versatilità del genio creativo di Moorcock, e rappresentano una pietra miliare fra le sue opere. Il linguaggio è forbito, i riferimenti storici sono precisi, le visioni che descrive con le parole sono meravigliose, e il giardino di Felipe Sagittarius è forse meno avvolgente delle spire di lettere che percorrono la carta stampata.
Risulta quindi facile farsi accompagnare nella storia da un Mastino della Guerra, da un rivoluzionario disilluso e da un poliziotto dei bassifondi.
Buona lettura
This review comes from Fantasy Italia
http://www.fantasyitalia.it

The URL for this review is:
http://www.fantasyitalia.it/modules.php?name=MReviews&op=show&rid=379